Il Festival del Liceo Pietrobono si conclude dopo aver portato ad Alatri una rete di esperti, docenti e professionisti del cinema

Si è conclusa di domenica la prima edizione di Identity Film Festival, l’evento cinematografico che, dal 27 Novembre al 1 Dicembre, ha portato nella città di Alatri un ricco programma di proiezioni e lezioni dedicate al tema dell’identità. In una città di trentamila abitanti, in cui ormai da anni manca una sala cinematografica e ogni tentativo di ripristinare un luogo per il cinema sembra scontrarsi contro il muro della burocrazia, è stato il Liceo Pietrobono – istituto dalla storia lunghissima e prestigiosa – a mettere a disposizione dei suoi studenti e di tutta la cittadinanza non solo la sua aula magna e il suo proiettore, ma anche un’occasione unica per incontrare registi, filmmaker e creativi dell’audiovisivo e invitarli a raccontare i loro lavori.

L’ultima giornata del festival è stata dedicata alla proiezione delle terne finaliste di ognuna delle categorie, scelte nei giorni precedenti dal numeroso pubblico costituitosi a giuria popolare. Una giuria tecnica di esperti ha quindi votato i nove cortometraggi finali, eleggendo così i tre vincitori e conferendo loro il premio di 1000 dollari messo in palio da IF Festival.

La prof.ssa Angela Flori spiega le modalità di votazione alla giuria popolare. Entrambe docenti del Liceo Pietrobono, le professoresse Angela Flori e Maria Scerrato sono state le ideatrici di Identity Film Festival.

Premio Categoria Scuole del Primo Ciclo

Nella categoria dedicata alle scuole di Primo Ciclo, la giuria popolare – composta anche da ragazzi delle scuole medie – ha mandato avanti cortometraggi su temi cari alle generazioni più giovani: in PHOTOSTORY, realizzato dall’Istituto Comprensivo “Iqbal Masih” di Pioltello, un’apprendista fotografa mostra gli effetti disgreganti che bullismo ed esclusione hanno sui suoi compagni; MA CHI TI CONOSCE!, presentato dall’Istituto Comprensivo “Caporizzi – Lucarelli” di Acquaviva delle Fonti, racconta con vivacità un’amicizia al tempo di Youtube. A vincere il premio è stato alla fine GLOBAL W, della Scuola Secondaria “Andrea Balletti” di Quattro Castella, una storia post-apocalittica che immagina un futuro in cui ragazze e ragazzi verranno lasciati soli a fare i conti con il disastro ambientale causato dai loro genitori.

Gli studenti del Liceo Pietrobono raccontano la realizzazione del loro cortometraggio “Il Bracciale”, nell’ambito dei laboratori audiovisivi di Identity Film Festival.

Premio Categoria Scuole del Secondo Ciclo

Di attualità anche il tema di Solo un giocattolo, il cortometraggio delle Scuole Medie e Superiori di Pioltello, un dialogo ambientato su un tetto tra la Morte personificata e una ragazza vittima di cyberbullismo intenzionata a lanciarsi nel vuoto. Della città di Pioltello è anche l’I.I.S. “Niccolò Machiavelli” e il suo cortometraggio THE FINAL LIST che, narrando con ironia le avventure di un gruppo di maturandi, ha strappato al pubblico ben più di qualche risata. L’I.S.I.S. Rosario Livatino di Napoli si è aggiudicato infine il premio di categoria con So’ Vivo, il cortometraggio che segue Gennaro, un ragazzo sordomuto di un sobborgo napoletano, nella sua ostinata ricerca del mare, facendolo scontrare con scene di vita quotidiana dal sapore neorealista ed emozionando gli spettatori anche grazie alla dirompente colonna sonora del gruppo campano Tartaglia Aneuro.

Premio Categoria Over 19

La presidente di giuria Alessandra Mortelliti, regista di “Famosa”, sua opera prima di prossima uscita, ha rivolto i suoi complimenti all’altissima qualità di tutti i cortometraggi in gara nel suo discorso introduttivo alla premiazione dell’ultima categoria, dedicata ai professionisti del mondo del cinema. Intimista e toccante, Rèsce La Lune, di Giulia Di Battista e Gloria Kurnik, è il monologo di Vittoria, una retara marchigiana che riflette sulla sua lunga vita imprigionata nelle maglie di un matrimonio tossico, con un marito prepotente e padrone. In Il primo giorno di Matilde, del regista e sceneggiatore Rosario Capozzolo, un padre ritardatario – interpretato da un eccellente Riccardo De Filippis – riempie di consigli sua figlia prima di lasciarla al suo primo giorno di scuola e accogliere il proprio destino incerto. Scritto e diretto da Marco Renda, è stato APOLLO 18 a chiudere la rassegna di finalisti: puntando i riflettori su un incontro surreale all’ombra del cinquantennio dall’allunaggio, ha suggestionato in egual misura pubblico e giuria, conquistandosi così il primo posto.

La regista Alessandra Mortelliti annuncia il vincitore della categoria Over 19

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